PRESENTAZIONE

L’esigenza di costituire una nuova Realtà Associativa tra le Imprese operanti nel comparto della Vigilanza Privata trova ragione di essere in molteplici fattori.

In primo luogo è evidente per tutti gli Operatori del settore che il momento attuale si configura come una vera e propria svolta, una sorta di "anno zero" nel quale essere presenti ai vari tavoli delle trattative per esprimere le proprie opinioni ed avere reale voce in capitolo è una necessità vitale per ogni Azienda.

Molta è infatti la carne al fuoco, al momento, da parte delle Istituzioni Governative per quanto attiene a tale specifico comparto.

Si parla con sempre maggiore insistenza di una nuova Legge che stabilisca l’effettivo ruolo e la valenza giuridica della Guardia Giurata, anche nell’ambito delle attività di ordine pubblico.

Si discute sull’applicazione delle normative comunitarie in tema di tutela del patrimonio per quanto attiene alle aree portuali, aeroportuali, alle manifestazioni di pubblico intrattenimento (mostre, fiere, spettacoli sportivi, ecc.), fino ad oggi protette dalla sola Forza Pubblica.

Si argomenta sulla possibilità di rivedere, alla luce degli attuali orientamenti, la validità territoriale delle licenze di esercizio all’attività, estendendole oltre i limiti provinciali.

Si affrontano tematiche importanti come quelle legate al costo del lavoro, alla liberalizzazione del mercato sul fronte tariffario (dopo anni ed anni di regime controllato da apposite circolari emanate dalle Prefetture locali), alle anacronistiche norme sul collocamento obbligatorio relative a tale comparto, alle forme di tutela e di salvaguardia dei livelli occupazionali in presenza di cessazioni e trasferimenti di appalti, alla regolamentazione dei servizi di custodia e di vigilanza non armati.

Si intravede, addirittura, la possibilità di disegnare un nuovo Testo Unico di Pubblica Sicurezza che adegui quello vigente che risale agli anni ‘30-‘40.

Insomma si è di fronte ad un cambiamento epocale, per quanto riguarda il settore della sicurezza e della sorveglianza, e qualsiasi Imprenditore non può e non vuole limitare il proprio ruolo a quello di spettatore passivo.

Le attuali Associazioni di categoria, d’altro canto, non hanno saputo ritagliarsi, nel volgere del tempo, un ruolo importante ed una equanime distribuzione sul territorio tale da consentire loro una efficace rappresentatività dell’intero settore.

Non si ritiene di dire nulla di scandaloso affermando che, ad oggi, le due Associazioni maggiormente rappresentative non sembrano tutelare sufficientemente gli interessi delle imprese medio-piccole e, in generale, quelli delle aziende operanti nel centro-sud della nostra nazione.

Ne’ la UNIV, sorta non molti anni addietro, è sembrata in grado di sopperire alle lacune evidenziate dalle due Associazioni testé citate, probabilmente anche a causa di una scarsa capacità di aggregazione politica e di una debolezza strutturale derivante dalla totale autonomia organizzativa ed operativa di tale realtà.

Tutte le ragioni sopra esposte sono la base attorno a cui si sono raccolte le energie e le volontà di alcuni soggetti imprenditoriali che hanno deciso di fare fronte comune per cercare di contribuire ad un rilancio della categoria, in una ottica di moralizzazione e di miglioramento di un comparto produttivo importante per l’intero Paese.

La ASSICUREZZA è nata, quindi, con il preciso obiettivo di poter rappresentare al meglio gli interessi dell’intero settore, e non solo quelli delle Aziende attualmente aderenti, ed a tal fine invita tutte le Imprese operanti nel territorio nazionale a partecipare a tale progetto, assicurando a tutte una degna rappresentatività, nel pieno rispetto di quei princìpi di democrazia che sono alla base dello statuto associativo.

L’adesione ad una Confederazione importante, quale sappiamo essere la CONFESERCENTI, potrà garantirci quel supporto strutturale che è indispensabile per non fare della nostra Federazione un fuoco di paglia destinato a vivere pochi attimi di gloria, ma al contrario, ad assicurarci la solidità delle nostre basi: una solidità grazie alla quale contiamo di poter garantire lunga vita e molteplici successi al nostro progetto associativo.

La quota associativa, valida anche come quota annuale per il 1999 è stata stabilita in lire 1.000.000 per Azienda.

La domanda di adesione dovrà essere inviata, su carta intestata dell’Impresa interessata, alla ASSICUREZZA, c/o CONFESERCENTI NAZIONALE, via Nazionale n° 60, 00184 ROMA, a firma del Legale Rappresentante, e dovrà specificare la denominazione dell’Impresa, il tipo di attività esercitata ed il territorio ove si opera, con espressa indicazione del numero di addetti suddivisi tra amministrativi, tecnici e guardie giurate.